sitemap

tomaso boniolo

    
 

 

 


no flash! made of 100% recycled electrons!



PER ACCEDERE AL MIO ARCHIVIO, CLICCARE SU MENU A SINISTRA

questo è il mio -irregolarissimo- BLOG

Advertising

La pubblicità dei jeans Diesel di questi giorni mostra solo una frase: I FURBI CRITICANO, GLI STUPIDI CREANO. E conclude con l'invito: sii stupido. Come se ce ne fosse bisogno. Gli stupidi inventano moltissimo e, di solito, cose stupide. Gli stupidissimi poi, con un po' di impegno, riescono a inventare cose molto, molto stupide: come questa pubblicità. O sono io che non ho capito la raffinatezza?
I furbi, secondo me, ascoltano questa musica: Michel Petrucciani live in Stuttgart, 1993

PS: Grazie a Vittoria, per avermi spiegato l'enigma di Yellow Smiley del penultimo post.

   tomaso boniolo - 31 January 2010
   tags:
musica
    0 comments - post a comment

Notizie

Per esempio questa: la portavoce dell' associazione MIGRARE , Shukri Said, è stata ricoverata ieri in ospedale a Roma dopo 17 giorni di sciopero della fame. La signora Said e altre 300 persone (italiani e migranti) protestano contro la mancata attuazione della legge Bossi-Fini. La legge prevede un tempo massimo di 20 giorni per il rinnovo del permesso di soggiorno, ma l'attesa media va dai 7 ai 13 MESI.
Questa notizia mancava oggi dai giornali italiani, chi ne vuole sapere qualcosa, la deve cercare qui.
Se invece cercate informazioni sul vestitino trasparente della tennista Sharapova, o sulla dieta che fa smettere di russare, rivolgetevi pure al corriere della sera o a repubblica.

   tomaso boniolo - 18 January 2010
    0 comments - post a comment

Musica e testi

A grande richiesta, le indicazioni su due dischi che mi piacciono: il primo è Monk's music (1957). É l'unico album registrato in studio in cui Thelonious Monk e John Coltrane suonano insieme; l'idea geniale di Monk è di mettere insieme tre sassofonisti (Gigi Gryce, Coleman Hawkins e, appunto, Coltrane) che rappresentano il passato, il presente e il futuro del jazz.
Il secondo disco (grazie a Nicola!) è Unplugged + More di David Byrne (1994).
Nell'album c'è anche una cover di un brano di Prince, scritto per la colonna sonora del film Batman (quello bello, il primo della serie, diretto da Terry Gilliam). Sono andato a cercare il testo della canzone e devo dire: niente male, Mr. Prince. Si chiama "The future" e lo incollo qui sotto.
PS: Qualcuno sa chi diavolo è Yellow Smiley, quello che offre X? Uno spacciatore cinese? Attendo chiarimenti dagli esperti...

THE FUTURE (Prince)

I've seen the future and it will be
I've seen the future and it works
If there's life after, we will see
So I can't go like a jerk
Systematic overthrow of the underclass
Hollywood conjures images of the past
New world needs spirituality that will last
I've seen the future and it will be

Yellow Smiley offers me X
Like he's drinkin' 7-Up
I would rather drink 6 razor blades
Razor blades from a paper cup
He can't understand, I say you tough
It's just that I've seen the future and, boy, it's rough

I've seen the future and it will be
I've seen the future and it works
And if there's life after, we will see
So you can't go like a jerk - no, no

I've seen the future and it will be
Wait a minute

Pretty pony standin' on the avenue
Flashin' loaded pistol, too dumb to be true
Somebody told him playin' cops and robbers was cool
Would our rap have been different if we only knew?

I've seen the future and it will be
I've seen the future and it works
And if there's life after, we will see
Don't go out like a jerk

Systematic overthrow of the underclass
Hollywood conjures images of the past
New world needs spirituality that will last
I've seen the future and it will be, alright
I've seen the future and it will be
I've seen the future and it will be

Oh!
I've seen the future and it will be
I've seen the future and it will be
I've seen the future and it will be
"Think about the future!"

   tomaso boniolo - 15 January 2010
   tags:
musica
    0 comments - post a comment

Politica e rito

In Germania mi ritrovo a guardare le prime pagine dei giornali con la foto del Presidente del Consiglio coperta di sangue, colpita da "una miniatura del duomo di Milano in polvere di marmo pressata".
Giuro che non avrei scritto nulla sull'argomento se il famoso Tartaglia, non fosse una persona "con precedenti di disagio mentale", "in cura presso i servizi di igiene psichiatrica" (?). O, come si dice dalle mie parti, fuori come un terrazzino.
Però, essendo l'attentatore, a quanto dicono, "un folle" ed essendo -per antico accordo tra le culture- il folle l'esecutore di una volontà divina, mi sento autorizzato a dire la mia. Giuro, ripeto, che se quel duomo l'avesse tirato un cretino di qualche centro sociale sarei rimasto zitto.
Anche perché gli intellettuali italiani hanno già scritto molto sul fatto. Facendo per lo più una figura da pirla peggiore di quella della scorta di Berlusconi. Evidentemente, ci sono delle occasioni nelle quali gli intellettuali italiani si permettono di perdere la testa, cioè il loro strumento di lavoro, come qui. Con l'eccezione di questo testo di Marco Belpoliti su Nazione indiana, e sul commento di Emanuele Trevi allo stesso (più sotto nella pagina).
Come mio contributo, ricopio quindi qui sotto -senza commenti- un paio di frasi del capitolo 24° del "Ramo d'Oro" (1911-1915) di J.G. Frazer, nella mia edizione pag. 309:
"(...) le culture primitive credono, a volte, che la propria sicurezza e quella del mondo intero dipendano dalla vita di questi uomini-dèi, o incarnazioni umane della divinità. E quindi ne tutelano gelosamente la vita, per tutelare la propria. Ma nulla potrà impedire all'uomo-dio di invecchiare, indebolirsi e, infine, morire. I suoi fedeli devono fare i conti con questa triste realtà e affrontarla come meglio possono. (...) quali immani catastrofi procurerebbe il graduale indebolimento dei suoi [dell'uomo-dio] poteri e la loro definitiva estinzione con la morte? Non c'è che un modo per evitarle. L'uomo-dio deve essere ucciso appena le sue forze danno segni di cedimento (...) Per il selvaggio, i vantaggi di mettere a morte l'uomo-dio, anziché farlo morire di vecchiaia, sono evidenti (...) ecc. ecc.
Grande Frazer, anche più avanti nel capitolo, pieno di sorprese.

   tomaso boniolo - 16 December 2009
   tags:
politica
    0 comments - post a comment

WAKE UP

Domani 10 dicembre alle 18.00, alla Whitegallery via F. Casati 26 a Milano, apertura della mostra "WAKE UP! 63 artisti e una moka". Tra questi 63 ci sono anch´io con un piccolo lavoro (ma non di persona dato che non riesco a tornare in tempo dalla Germania.
Qui sotto l´invito da scaricare (in PDF).

   tomaso boniolo - 9 December 2009
   tags:
mostre
    1 attachment
WAKE UP invito (application/pdf - 214.17 Kb)
    0 comments - post a comment

 
 
blog archive
»


RSS feed feed

tags

abraham (3)
aiuto (1)
arte (10)
blogs (2)
cinema (3)
fotografia (1)
giappone (1)
letteratura (10)
mostre (3)
musica (10)
nostalgia (1)
olimpiadi (1)
outdoor (4)
pazienza (1)
politica (7)