Entrato al cinema sospettoso (come fa lo stesso film a ricevere premi sia dai critici cattolici che dall'associazione degli atei e razionalisti?), ne sono uscito entusiasta: una regista (l'austriaca Jessica Hausner) che ci dà una vera, grande lezione di stile senza rinunciare al tocco leggerissimo; due attrici bravissime (Sylvie Testud e Léa Seydoux, e quest'ultima dirà, in tutto il film, sì e no venti parole). In una parola: obbligatorio!