Oggi pubblico qui il primo abbozzo di una storia che sto scrivendo, una specie di racconto alla Sherazad ambientato in un garage sotterraneo. La frase memorabile all'inizio, purtroppo, non è uscita dalla mia penna ma da quella di Giacomo Casanova.
Se chi legge avrà voglia di esprimere un parere, gliene sarò molto grato: ci sto lavorando da mesi e ho le idee perfettamente confuse.
Interessante, decisamente interessante. Mi sembra di intravvedere un tocco di realismo magico
(I Realisti Magici vedono realismo magico dappertutto... ) TB
a parte l'understatement della presentazione (questo sarà almeno il secondo abbozzo! ;-) e il rosario delle mogli (depistaggio o svista?) direi che si potrebbe leggere anche il seguito, mi pare promettente...
grazie a RK, e anche agli altri. continuo a lavorarci...