Un paio di giorni fa, ho ricevuto via e-mail l'invito a firmare l'appello a favore di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna iraniana che rischia in questi giorni la lapidazione.
Dico subito che alla fine ho firmato, ma girando per raccogliere qualche informazione sul fatto ho trovato questo articolo interessante su ilpost.it (il giornale online di Luca Sofri). La polemica di Micah White sulle petizioni online, partita dal Guardian e passata poi su Adbusters.org sta facendo discutere, a quanto pare.
Per farla breve, si confrontano due idee diverse sull'uso della Rete, quella che ci vede una sostituzione della vita VERA, e quella (ottimista) che pensa che reale e virtuale possano essere integrati con vantaggio tra loro.
Firmando l'appello mi sono trovato schierato dalla parte degli ottimisti, ma il dibattito è, comunque, interessante. E anche involontariamente divertente: nella pagina di commenti dell'articolo originale, un "Anonymous" riflette: "We must develop more of a Gramscian approach, I think."
Sì, su questo sarebbe d'accordo anche Gramsci...