Nel tardo pomeriggio di una giornata di elezioni politiche due persone in bicicletta, una donna e un uomo, si incrociano in una strada del centro che si chiama via Acquette.
I due si conoscono, ma non si vedono da tempo. Così l'uomo, rallentando la corsa, saluta per primo con un "ciao". La donna lo riconosce e risponde al saluto, ma continua a pedalare perché va di fretta; solo aggiunge, mentre si allontana, un "vittoria!" che allude al risultato delle elezioni, appena sentito alla radio.
Un pomeriggio in cui i pensieri di molte persone sono occupati dalla politica è facile da immaginare. Magari lasciamolo perdere.
Un uomo e una donna che si incrociano e si salutano senza fermarsi è facile da raccontare. Allora dimentichiamolo.
Ma come si fa a far capire che questo succede in via Acquette, nella luce di un pomeriggio di fine maggio, quando i tigli cominciano a fiorire? Un lieve profumo definisce la stagione e anche l'ora dell'evento.
Servirebbe uno bravo a scrivere di quell'atmosfera, per far capire che nemmeno l'incontro è davvero importante. Rendere l'idea della luce-del-tardo-pomeriggio-con-profumo-di-tiglio (e gelsomino) di via Acquette, quel giorno che...