L'anno scorso a novembre mi sono venuti a trovare a Karlsruhe i miei amici russi Lev Melichov e Igor Schirschkov con Klaus Heid. La sera, nel mio studio, abbiamo parlato tutti e quattro di un possibile intervento di land-art sul lago Baikal. Dal suo vaso nell'angolo, il mio pesce rosso Abraham ascoltava attento, e il suo sguardo sembrava dicesse: "portatemi con voi". La mattina dopo, quando l'aspirina ha cominciato a fare effetto -i russi avevano portato della vodka- ho pensato: "un pesce rosso è una metafora elegante dell'arte contemporanea: luccicante, disarmato, gira sempre in tondo e non dice nulla. Allora se lo porto con me in Siberia, il viaggio avrà di per sè una valenza artistica. Tutto quel che dovrò fare, sara tenere un diario di quel che accadrà". "Oh si! -ha pensato Abraham, che oscilla continuamente tra voglia di fare e pigrizia- così quando arriviamo sul lago Baikal non avremo altro da fare che prendere il sole e osservare quel che fanno i colleghi". Negli ultimi anni ho viaggiato così tanto che l'esotismo ha perduto la sua forza. A vent'anni l'estero comincia alla prossima fermata del tram: le donne sono più belle, come se ci fosse più ossigeno nell'aria. Nelle lingue straniere, che comprendiamo appena, le definizioni hanno una precisione inarrivabile. A quarant'anni, tutti i taxi hanno lo stesso odore ... Ma forse, viaggiando con Abraham, il mio sguardo ritroverà l'attenzione per il quotidiano nell'esotico che ho perduto. Non mi faccio illusioni, sarà dura: come reagiranno i russi a un nome così da Antico Testamento come Abraham Goldfisch? Inoltre, dopo il cristianesimo e dopo Freud, il pesce è caricato di una forte valenza simbolica che potrebbe procurarci grossi problemi. Troverò sempre una stanza doppia? E una colazione che piaccia a tutti e due? D'altra parte, il mio piccolo amico conosce il mondo molto meno di me, sarà interessante vedere quale effetto avranno su di lui le le esperienze del viaggio. Un gran paese ci aspetta, vogliamo osservarlo e descriverlo da un punto di vista nuovo, dal vaso di un pesce rosso. "E avrò anche un passaporto? E un visto turistico?" chiede Abraham. "Certo che li avrai, tesoro".
Karlsruhe, 22.01.1994